3 settembre 2016

Storia

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LA SEZIONE DI BASSANO DEL GRAPPA

La Sezione del Tiro a Segno Nazionale di Bassano del Grappa è stata fondata ufficialmente nel 1884 ed ha avuto come primo presidente il prof. Ottone Brentari. Altri illustri Bassanesi si sono poi succeduti in quegli anni alla Presidenza della Sezione (prof. Dal Fabbro, avv. Chiminelli, G.A. Bonaguro, ecc.). I tiri si facevano allora nella valle di Santa Felicita, che costituiva un poligono naturale e si prestava ottimamente allo scopo.
Nel 1900, trovato il terreno e la zona adatta, si costruì il poligono vero e proprio con la sede sociale e le linee di tiro a 300 metri, dove si trova attualmente. Salendo da viale Asiago, di fronte al quartiere XXV Aprile, sulla destra si può vedere il fabbricato della sede sociale, che è rimasto esattamente come allora.
Dopo le vicende belliche, il poligono di tiro di viale Asiago è stato riaperto nel 1959 ed ufficialmente consegnato dalla DIREZIONE LAVORI DEL GENIO MILITARE alla Sezione del Tiro a Segno di Bassano del Grappa il 1 Ottobre 1966 con protocollo 07/5628. Dal 1959, quando è stato riaperto il poligono di Bassano del Grappa, ad oggi, è stata fatta molta strada e la nostra Sezione ha sempre avuto tiratori che hanno saputo ben rappresentarla in campo Nazionale.

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UITS E TSN

Lo Statuto definito dall’UNIONE ITALIANA TIRO A SEGNO è stato approvato dal Presidente della Repubblica il 21 Dicembre 1981 e pubblicato col n° 1133 nella G.U. n° 108 del 21 Aprile 1982. In base allo Statuto, l’UITS è attualmente ENTE PUBBLICO posto sotto la sorveglianza del Ministero della Difesa; è altresì organo del CONI ed affiliata alla Unione Internazionale di Tiro. L’attività di tiro e l’uso dei poligoni sono regolate dall’UITS d’intesa con il Ministero dell’Interno.
Esiste quindi una duplice funzione nell’UNIONE ITALIANA TIRO A SEGNO; da una parte i compiti che lo Stato affida alle Sezioni (affidandosi alla gratuità del volontariato) per l’addestramento e la certificazione d’idoneità all’uso delle armi, di quelli che prestano servizio armato in enti pubblici o privati e per coloro che richiedono il permesso del porto d’arma. Dall’altra, l’aspetto sportivo (di fatto prevalente), della preparazione degli atleti sotto l’egida del CONI. Ben otto sono le specialità olimpiche e dieci quelle internazionali di tiro.

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